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"L'infinito viola"
Olio su tela 60x40
Cercavo su internet qualche immagine campestre per ispirarmi in qualche dipinto da realizzare. E venne fuori, quasi per incanto, una foto di un campo di lavanda. Proprio quella che cercavo. Come se il mio desiderio si fosse materializzato. Così mi immedesimai come se fossi lì, sul posto.
E come un sipario che lentamente si dischiude, le fronde di un ficus benjamin si scostano davanti ai miei occhi, rivelando uno scenario d'incanto. Un profumo sottile di lavanda si diffonde nell'aria tiepida e mi avvolge con la sua dolcezza, mentre lo sguardo viene catturato da lunghe siepi violetto che corrono in prospettiva verso l'orizzonte, ordinate come tracce di colore che prendono forma sotto il mio pennello su questa mia tela candida.
Resto immobile per qualche istante, quasi timorosa di spezzare quell'equilibrio silenzioso. Oltre la lavanda il viola si dissolve lentamente in un mare di grano color oro, che ondeggia leggero sotto il respiro delle mie mani. La collina, morbida e luminosa, si fonde con l'azzurro del cielo e sfumo il colore così delicatamente quasi a cancellare ogni confine tra terra e l'infinito.
Ai piedi di questo pendio riposa un piccolo paese, raccolto e quieto, come se custodisse gelosamente la storia e i segreti del paesaggio che lo circonda. I tetti chiari riflettono la luce del pomeriggio e, da quella distanza, tutto appare immobile, sospeso in un tempo più lento.
Ed ho la strana sensazione che questo luogo mi stesse aspettando da molto tempo...
G. Gaglianò |